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La Voce dei somari

 
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Cristian
Accesso Libero


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MessaggioInviato: Lun Lug 28, 2008 16:01:40    Oggetto: La Voce dei somari Rispondi citando

Il ragliare a maggio indica che è tempo d'amore....e durante il resto dell'anno echeggiano nelle valli con forza perchè ogni sceccu vuole avere l'ultima "parola".
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pinotrieste
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MessaggioInviato: Lun Lug 28, 2008 17:12:19    Oggetto: C'è sceccu e sceccu Rispondi citando

Senza alcun pregiudizio mi prendo l’ultima parola
e replico che il somaro viene biasimato a torto e questo deriva
dalla poca conoscenza che si ha della sua intelligenza e delle tante altre capacità.
U sceccu è certamente da invidiare, soprattutto perché può permettersi
di ragliare tutto l’anno e più volte al giorno:
per lui è sempre il tempo dell’amore e lo può dimostrare.
Ma poi, cè sceccu e …sceccu.
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Cristian
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MessaggioInviato: Lun Lug 28, 2008 20:12:40    Oggetto: Celebrità autoctone Rispondi citando

a Frazzanò uno era famosissimo...
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Cristian
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MessaggioInviato: Mar Set 16, 2008 23:46:44    Oggetto: Vota Antonio Rispondi citando



Questo clebre fotogramma,inserito in questo contesto, mi porta a riflettere sul senso delle cose che accadono a Frazzanò.

Può realmente un "Vota Antonio" cambiare la vita, il sociale, la Religione, lo Sport e tutto ciò che dovrebbe accadere NATURALMENTE privo di influenze alcune...
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pinotrieste
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MessaggioInviato: Lun Gen 19, 2009 16:58:37    Oggetto: Senza immagini, immaginando Rispondi citando

Nel Silenzio

Il silenzio,
d’improvviso si diffonde,
nelle menti e nell’aria;
s’insinua veloce
fra i suoni e le voci,
balena, si fa cosmico.

Nel silenzio,
avanzano lenti,
i giorni che se ne vanno,
e non senti i lamenti
del gatto che sverna
sotto il cipresso;
non senti le parole
della gente,
che non vuoi sentire:
non senti chi piange,
non senti chi bussa.
Nel silenzio,
non conosci il dolore,
tranne il tuo, che sopporti
in silenzio,
per non minarti la difesa;
e mentre guardi passare
i tuoi giorni,
che lenti se ne vanno,
nel silenzio ti culli,
fino a che…

Nel silenzio,
un esile suono s’inciampa:
ti sembra un frastuono
che scoppia e frantuma
la fragilità d’una vita,
ormai resa inutile.

Ora una voce si sente - la tua -
che ripete:
< ma chi se ne frega,
intanto…il tempo è passato! >
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Virginia
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MessaggioInviato: Mer Gen 21, 2009 16:46:42    Oggetto: Nel silenzio Rispondi citando

Caro Pino,
sono felice! sono felice perchè finalmente hai scritto! ma,rileggendo più volte "Nel Silenzio" ho riflettuto prima su:
"Nel silenzio,
non conosci il dolore,
tranne il tuo, che sopporti
in silenzio,..."

poi

"Ora una voce si sente - la tua -
che ripete:
< ma chi se ne frega,
intanto…il tempo è passato! >"

Per tanti motivi!

Ma poi ho pensato a te....Pino sei triste? Spero di no..cmq mi sei mancato, sei è resterai sempre "Il Grande Poeta di Frazzanò" e leggerti e sempre una gioia! Grazie!
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pinotrieste
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MessaggioInviato: Ven Gen 23, 2009 15:23:42    Oggetto: Tristezza Rispondi citando

Parole scappate.

Cara Virginia,
per me è un vero piacere rileggere te e sono grato per la tua sensibilità
e soprattutto per la tua attenzione e stima; ti posso assicurare, che ricambio
con tanto affetto.
Continuo a ripetere che “poeta” è una parola troppo grossa.
Le mie, le devi considerare parole scappate dal vocabolario,
a volte incomprensibili, altre volte pure incomprensibili, proprio per il fatto
che, essendo scappate da dove erano bene ordinate, poi si ricompongono
alla rinfusa nelle frasi che scrivo io.
Così “Nel Silenzio”, non ho ancora capito cosa volevo dire, anche perché
ancora i critici non me l’hanno spiegato; sono sicuro che non l’hanno ancora
letto e quindi non si sono espressi.
Credo, comunque, che non si vada molto più lontano di quello che c’è scritto.
Ti posso solo dire che al silenzio preferisco un “esile suono” che è vita e che vince
il silenzio. Intendo il silenzio che “si diffonde nelle menti”, considerato
come stato ed il silenzio come luogo fisico in cui non esiste la voce degli altri
e nemmeno la propria, altrimenti sarebbe alterato tale stato.
Chi vi si rifugia, non comunicando, non può venire a conoscenza
del dolore degli altri ma solo del proprio.
Chi vive in tale stato ed in questo luogo, rende la propria vita inutile
ed il suo unico fine è che il tempo passi.
E quando “un esile suono” distruggerà quel rifugio, sarà, poi, soltanto
un’amara consolazione esclamare: < Intanto…il tempo è passato! >

.
Sono triste? No per niente! Perchè la tristezza non esiste:
la tristezza è solo un atteggiamento, un trucco per attirare l’attenzione degli
altri e farsi compatire e coccolare.
Gli altri, quando ti vedono con gli occhi tristi, fanno finta di impietosirsi,
e sfruttano l’occasione per ricevere coccole a loro volta, diventando più
tristi di te per riceverne una dose maggiore da altri ancora, che si trovano nei
pressi, i quali a loro volta………
Non parliamo poi di coloro che ai funerali, pur non avendo assolutamente niente
che spartire con il defunto, versano lacrime a fiumi, aspettando che qualcuno
li consoli. Ma quella non si chiama tristezza, si chiama dolore.
In quest’ultimo capoverso ho parlato tutto al maschile perché se devo immaginare
che qualcuno muoia preferisco sia un uomo o cento, piuttosto che una donna.
Ma qui forse sto divagando troppo, come spesso, mi capita di andare fuori tema.
Mi capitava anche a scuola, per questo sono rimasto somaro.
Forse capitava anche a te Virginia, se hai scritto proprio qui e forse capitava pure
a tanti altri che, adesso, non lo vogliono far sapere….

Se devo tornare serio ed essere più sincero…si,
forse un po’ero triste; sai quella tristezza utile perché tiene compagnia ai miei
pensieri e poi mi permette di distinguerla dalla felicità provata nel leggere
il tuo messaggio.

Ti abbraccio Virginia
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Virginia
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MessaggioInviato: Ven Gen 30, 2009 19:41:46    Oggetto: Riflessini e parole! Rispondi citando

Carissimo Amico Pino,
il tuo affetto nei miei confronti mi lascia senza parole..altro che scappate...non ci sono proprio!quindi chi è somaro? Penso di essere io la somara!!!
…qualcuno oggi leggendo questo tuo ultimo messaggio mi ha chiesto la tua età….io ho risposto dicendo:”che ne so! saranno 25 massimo 30 anni!” ehehehehe….non so perché ho risposto così…mi hanno detto si vede che è giovanissimo perché sembra che voglia trovare delle risposte ma soprattutto è saggio ed è difficile oggi come oggi trovare un ragazzo così della tua età...! Smile

Sai, molte volte mi ritrovo a riflettere sui tuoi scritti, che rileggo sempre come se cercassi delle risposte o come se volessi leggere tra le righe i tuoi significati indiretti…sempre alla ricerca di quel senso ben nascosto..cosa c’è da capire nelle tue pillole di saggezza..cosa vuoi trasmettere a noi che abitiamo a Frazzanò (o vicino)…..oppure semplicemente cerco solo di capire dando ogni volta una interpretazione diversa, ma tanto prima o poi capirò! Impresa ardua! Forse nella mia mente c’è “il silenzio”? Non esistono voci?...mahh….

Ti chiedo; ma noi che abitiamo al paesello, abbiamo così paura di scrivere ciò che sentiamo o forse è solo paura di provare sentimenti di affetto e condivisione? Secondo te abbiamo le menti avvolte dal silenzio perché non ascoltiamo la nostra voce e quella degli altri? E’ la paura di essere giudicati male a frenare le nostre menti? Forse abbiamo semplicemente paura di scrivere parole scappate dal vocabolario perché poi sistemarle bene è difficile..dare un senso è complicato interpretare e cercare di leggersi dentro ancora di più! Io non lo so, non lo capisco e non mi capisco!....Caro Maestro ce ne fossero di persone somare come te! Sarebbe più vivibile Frazzanò e la pedana sempre piena di gente sedute insieme che chiedono un gelato affogato al caffè……invitano tutti a sedersi salutando con gli occhi pieni di tristezza, gioia e affetto un “fratello” che parte…..!

Caro Pino altre volte mi capita di pensare a Pantarei il suo sorriso, la sua allegria, ma che ultimamente sembra essersi dimenticato di noi..non ci racconta più nulla, non ci delizia con racconti del suo passato! Eppure ai vostri tempi non c’erano pc ne adsl ne playstation…quindi ci sarebbe tanto da raccontare no?
Penso anche a Streugico ma, nemmeno lui parla più, non ci pensa più, non pensa alle nostre menti vuote e silenziose….ne ci mostra più le sue meravigliose foto di piante, fiori ed erbette particolari (alle volte buonissime da mangiare…che noi abbiamo possibilità di trovarne..ma che non conosciamo! Somari Si!) sarebbe bello un’escursione assieme per i monti e campagne insieme a tutti voi! Penso a Milli….Lei da tanto tempo non scrive più…bei tempi quelli quando ci regalava la sua dolcezza anche attraverso scritti e canzoni in inglese …. E Caloriu u Barberi?…omaggi al mitico barbiere di Frazzanò….ultimamente si arrabbia spesso infatti ha qualche ruga in più….dovrebbe tornare a scherzare un po’ di più con noi gli faceva bene “pareva un picciutteddu tra i picciutteddi…”.

Mi auguro che ovunque voi siate….che riusciate ancora a leggere nelle vostre menti e che “ il silenzio”di cui parla Pino non si diffonda mai nelle vostre menti..alla fine noto che voi vi siete adeguati a noi ma, doveva essere il contrario! Era questo il vostro obiettivo…

Maestro Amico Pino stai tranquillo nemmeno io sono triste non voglio attirare l’attenzione degli altri, non voglio essere ne compatita ne coccolata…ma forse anche io sono uscita fuori tema e ho divagato più di te….Questo non è forse il topic giusto…non posso competere con Uomini come voi…non sono abbastanza degna….la tua felicità nel leggere il mio messaggio Pino la merito? Bhoo spero di si ….ricambio questa felicità…e ti ringrazio!

Ora saluto tutti senza inchino e vado via sfumando……
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MessaggioInviato: Sab Gen 31, 2009 15:25:38    Oggetto: Rispondi citando

.."Finalmente!"...è stato questo il mio primo pensiero non appena mi sono accorta che c'erano dei nuovi messaggi sul forum...era da tanto che aspettavo...attendevo di leggere qualcosa che potesse farmi riflettere, dove avrei potuto trovare qualche risposta...o mi sarei semplicemente gustata quelle parole...
..hai ragione, Virgi....era bello leggere prima...penso che a volte ci servono davvero quegli scritti....che per quanto personali possano essere, riusciamo a fare nostri....e ad immedesimarci in essi...
...continuate a scrivere..continuate a darci le vostre sagge lezioni...continuate a raccontarci il vostro passato..quel passato che mi piacerebbe vivere...quel passato che mi piace definire come tempo delle delizie, nonostante gli aspetti negativi....
_________________
...e capisci che la felicità è ad un passo da te..basta solo saperla trovare... e io ci sono riuscita!
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MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 03:24:42    Oggetto: Rispondi citando

scusate virgy e pino mi avete fatto commuovere.....


A Sicilia

Di tuttu lu stivali
è la parti chiù spunnata
unni l'acqua trasi di tutti li lati
a parti di sutta, a chiù vagnata.

Stranu vi pari siddu pinsati
ca è la Terra unni nasci lu suli
e 'ntantu è la chiù umbrata.

È 'na famigghia, un ciuri
'na granni maravigghia
è la terra di l'amuri
ma picchì
cu veni veni ci appoia li pedi
a lassa senza ciatu
sula 'mmenzu o mari
picchì
ogni jornu ca passa
mi pari sempri ajeri.
_________________
rosaria
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MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 03:28:24    Oggetto: non so chi l'abbia scritta ma e stupeda Rispondi citando

LU SANGU SICILIANU
Ni dd'Isula filici, tutta jurùta,
cu nnòmu di Sicilia canusciuta,
jucàvanu filici diu e li santi
cu tutta la sò reggia e l'abitanti.

Ca tànnu santi e dìu eranu genti,
nunn'eranu li spirdi di sti tìampi
ca dici ca cci sunnu e nun li vidi:
chiddi eranu 'ncarni, bìaddi e vivi.

Pùa fici un certu Ulissi gran ruttèra,
sbattutu di lu mari a la scuglièra,
e vìnniru li grìaci a cumannari
currìannu di lu sò a lu nùastru mari.

A chisti si juncìaru tanti africani
c'armenu ni purtaru tanti banani,
e forsi comu attiratu di lu meli
lu populu rumanu armatu veni.

Ca fussi ccà finùta la facenna!
Nn'arrivanu a trusciàti d'ogni banna.
Pariva spupulata ormai l'Arabia,
e turchi e saracini chini di rràbbia,

vinìannu in terra nostra a cumannari
lu sangu s'ammiscava comu lu mari:
si russu sicilianu era a li tìampi
ormai parìa a mità chinu d'orienti.

Pùa vinniru i normanni cu Ruggeru
e pùa ddu Federicu gran guerrieru,
ca fici ni l'Italia granni storia
e sempri avrà cchiossà onuri e gloria.

Ancora amma'ffinìri di cuntari:
la Spagna traslucà ni' nùastri mari,
e cci rristà attaccata a sancisùca
c'ancora ni fa mali ddà birfùca.

Pi nnènti di li Vespri scannaliati
currìaru li francisi comu allupati:
cci vònsi Garibaldi cu li Milli
p’assicutari fori tanti ‘mbicilli!

Parìa fussi finuta forsi pi sempri!
La guerra ni purtà tedeschi e yenki.
Si sangu sicilianu avìamu tànnu,
n’arrèsta ‘nu miscugliu e tantu affannu.

Ora ìu dicu a tìa, Etna fitenti,
chi minchia sputi lava e rocchi ardenti!
Si vìdi ca quarcunu voli sbarcari
pirchì nun lanci lava e abbrùji i navi?

Lu sa c’a tìa ‘un ci pòti mancu la bùmma
ca fussi amiricana, russa e tunna!
Dicìanu ch’avìatu statu un dìu putenti
e granni cacarèdda avìanu ‘i genti:

ma ormai tu sì arridduttu a cufilaru
la genti a nu castìaddu pensa a lu sparu.
E 'u sangu sicilianu russu di lava
ha pìarsu 'u so culuri e pari vàva!

_________________
rosaria
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MessaggioInviato: Dom Feb 08, 2009 02:30:12    Oggetto: Rispondi citando


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MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 14:35:39    Oggetto: Tanto, poco o niente Rispondi citando

Cara Virginia,
Quali altre parole potresti aggiungere al tuo messaggio affinché sia considerato
delizioso? Nessuna! Semmai ce n’è una di troppo e baruffa con le altre:
“Maestro”.
Quali frasi devi ancora inventare affinché si possa dire che sai esprimere meravigliosi
sentimenti e sensibili riflessioni? L’hai già fatto in maniera stupenda.
Che risposte potrei dare ai quesiti che poni? Non ho risposte: le tue domande sono
risposte. Tu dai a me delle risposte, le quali confermano quella mia teoria, espressa in
precedenza, dei “ricci di castagni” che stentano a schiudersi o non vogliono.
Rispondo solo adesso al tuo gradito messaggio perché in questo periodo non
sono entrato nel forum. Sono rientrato da poco da Frazzano’ ed ho ripreso
il lavoro dopo la pausa che mi ha ricondotto anche fisicamente alle mie riflessioni
paesane dolci-amare. Il dolce lo cerco per trovarlo, l’amaro vien da sé, basta guardarsi
attorno.

Venticinque o trenta anni… hai detto bene. Infatti li ho avuti. Ce li ho ancora…
li ho conservati. Ho la mania di conservare tante cose anche solo per il gusto di
ritrovarle e quando non le ritrovo sono guai, mi arrabbio. Come mi capita ogni volta
che ritorno al paese, prima ancora di arrivare, quando sono fra frazzanò e Mirto,
ricevo il primo pugno allo stomaco posando lo sguardo sulle prime case che si
vedono con, sullo sfondo, quel che resta di quel magnifico nostro monte Pagano, che
non sembra essere più nostro e nemmeno magnifico, spolpato com’è e ridotto a
terrazze. Lo considero un disastro per il nostro paese, paesaggistico e ambientale. Tu
guardi il convento ed il tuo sguardo si interrompe dove si interrompe la continuità dei
contorni della cima del monte soprastante, dove la bellezza del degradare armoniosa
dei pendii che si prolungavano dalle cime rocciose è stata frantumata selvaggiamente
e si continua, senza ombra di limitazioni o ripensamenti. E ti senti offeso, umiliato
nell’anima e nella mente.
Il guaio è che a questo si aggiungono tanti altri disastri e tutti li possono vedere non
necessariamente attraverso i miei occhi e non serve la mia voce, che come ho detto
tante volte, in tale contesto, mi sembra una voce stonata e così viene certamente
percepita.
Mi piace conservare le cose e godo di tutto quanto gli altri hanno conservato per me e
per tutti.
Le cose vissute sono impregnate di un elemento prezioso ed insostituibile: il tempo.
Il tempo agisce su tutte le cose che anche possono sembrare immutabili, li modella,
li trasforma, scrive loro una storia, ci si insinua dentro e conferisce ad ogni oggetto
una luce diversa di giorno in giorno: se distruggi le cose vissute, butti via le storie,
butti via il lavoro del tempo, demolisci il tempo….distruggi la memoria.
Vedi che il somaro ha sempre il sopravvento? Divago, divago; sarà che mi piace
divagare o mi piacciono i somari. L’uno e l’altro: mi piace divagare perché lascio
libero il pensiero; mi piacciono i somari perché hanno liberi pensieri: ragliano quando
vogliono, pensano e scrivono quello che vogliono e se ne fregano di apparire somari,
anzi, ci tengono, specialmente, quando si mettono a confronto con gli umani o meglio
dire disumani. Ma non lo fanno per razzismo, lo fanno solo per orgoglio.
Mi piacciono i somari, forti, testardi, tenaci, fanno parte della nostra cultura, hanno
avuto ruoli importanti, nella società contadina e non; ma sono stati sempre bistrattati.
Hanno subito pregiudizi ed angherie, frutto dell’ignoranza di chi, li esercitava e li
esercita ancora. Hanno subito violenze: ti ricordi cosa capitò a quel somaro che non
voleva andare al mulino? Ed a quello che non voleva bere perchè non aveva sete?
E l’altro che era stato abituato a non mangiare? Povero asino di San Giuseppe!
I somari se ne fregano di essere giudicati somari!
I somari sono intelligenti non sono stati mai vigliacchi, ed hanno tanti pregi che
l’uomo non ha. Anche a non voler considerare gli attributi, all’uomo manca
l’intelligenza per poter competere e comprendere la loro sapienza. E poi ha sempre la
presunzione di essere superiore persino ai suoi simili, di colore o di campanile diversi.
Mi piacciono i somari; ho in mente una storiella che vorrei raccontare, se un giorno
troverò lo spirito giusto….

Tu, con stile, intelligenza e tatto, cerchi di provocarmi, vuoi che io racconti di
“quann’eru carusu”, quando la tecnologia moderna non esisteva.
Devi sapere che nel medioevo, io, Pantarei e gli altri di quella volta, vivevamo
meravigliosamente bene perché, pur non avendo il pc e l’adsl, avevamo tante
altre risorse per comunicare e divertici ed il tempo della noia non esisteva.
Innanzi tutto devo considerare che è molto più bello comunicare di presenza che a
distanza; ed allora si stava molto insieme, in tutte le stagioni. Era bellissimo parlare,
mentre ci si guardava negli occhi, notare le espressioni, cogliere le sfumature, sentire
il timbro della voce, vedere un viso diventare rosso e poi lentamente ritornare come
prima. Era bello passeggiare a frotte facendo la spola dal canapè al chilometro e
cantare a squarciagola, specialmente nelle sere d’estate o impiantando polemiche
che rasentavano la rissa, in discussioni che non finivano lì e si riprendevano anche il
giorno dopo. Erano discussioni di idee su ciò che si sarebbe dovuto fare per lo
sviluppo del paese ed abbiamo discusso, discusso tanto che, poi, siamo arrivati al
punto in cui siamo; si parlava, si parlava e solo si parlava. Adesso neanche si parla
più.
Il pc e l’adsl ti tengono inchiodato ore ed ore davanti al monitor rovinandoti la vista
ed atrofizzandoti il cervello. Pensa a quante belle camminate, a contatto con la natura,
perse, quelle per i monti e le campagne che dici ti piacerebbe fare! e poi, per certi
aspetti, internet è solo un ripiego per sopperire all’impossibilità di trovarsi vicini e,
più spesso, alla non capacità o disponibilità di stare insieme per uno scambio diretto.
Ci siamo abituati a parlare a distanza e non ci guardiamo negli occhi quando ci
incontriamo e spesso ci parliamo stando girati dall’atra parte.
Ho scritto un’altra volta dei sistemi di comunicazione celeri che avevamo una volta a
Frazzanò.
Ripeto che le risorse non mancavano; ad esempio io avevo escogitato un sistema
per lo scambio segreto dei messaggi d’amore: Un “cannolu” (un pezzetto di canna)
dentro il quale nascondevo il bigliettino con i miei messaggi e poi lasciavo cadere,
facendo finta di buttarlo via, davanti alla porta della ragazza, mentre lei osservava.
Quando nessuno la vedeva, la bella raccoglieva, leggeva e riciclava il pezzo di canna
per il suo messaggio e quindi per il mio successivo; e cosi si evitava di distruggere i
canneti, diventati preziosi in quanto la mia invenzione si rivelò molto efficace ed
ebbe tanto successo fra i giovani che oltretutto, non pagavano niente, non percependo
io diritti d’autore, poiché non avevo pensato a brevettarla.
Altro che You Tube: lu tubu!
Era il medioevo, periodo in cui tutto era in fermento, quando si seminava per un
futuro migliore, quando si guardava al futuro con fiducia ed allegria perchè la
speranza era un’aspettativa concreta e non una consapevole illusione come adesso;
il nostro medioevo doveva sfociare nel “rinascimento”.
In qualche posto ho letto una bellissima frase: < il futuro non è quello di una volta>.
Io aggiungo che non è neanche quello del presente.
Il presente quasi non esiste perché diventa subito passato.
Del passato esiste solo quello che conserviamo.
Il futuro sarà quel che sarà, diceva una canzone.
Ogni persona ha diritto ad un passato ed al suo futuro e questo diritto non
può essere negato a nessuno: ma il passato ed il futuro sarà come lo vogliamo noi o
come lo vogliono gli altri?
…………………….
Il rinascimento fece finta di arrivare ma non arrivò mai.
Arrivò quello che oggi vediamo anche ad occhi chiusi, decadenza e degrado:
politico, sociale, intellettuale, morale, ambientale, culturale…
Così penso, ma non prendermi alla lettera, perchè io mi riferisco solo a determinati
aspetti che considero più importanti di altri e non posso approfondire adesso.

Cara amica Virginia tu non puoi competere solo perchè qua nessuno vuole mettersi in
competizione ma quanto a talento, vuoi essere modesta e credo che tu sappia dare molto
di più di quanto ricevi dagli altri e di quanto meriteresti.
Io non pretendo di trasmettere niente, sarebbe complicato.
Come vedi, sono io che pongo a te delle domande, tutti abbiamo bisogno di risposte.
Mi piace lo scambio di pensieri, magari porci delle domande reciprocamente che
trovano o non trovano risposte, condividere qualche emozione e poi, ognuno raccoglie
quello che più gli piace: tanto, poco o niente.

Ciao Virginia
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MessaggioInviato: Gio Ago 13, 2009 12:01:54    Oggetto: Benarrivato Nicolò Rispondi citando

Un forte Benvenuto in questa nostra magnifica valle,
a Nicolò Letizia che ha fatto sentire la sua potente voce,
affacciandosi a dare la prima sbirciatina a questa vita da somari,
ieri 12 Agosto 2009 ….ragliando forte, naturalmente!.
Se è vero, quello che dicono, che la migliore razza di “scecchi”
è quella “nasitana” e che – aggiungo io – le più belle donne
sono frazzanesi, possiamo essere certi che lo stupendo puledrino
nato dall’unione di tali caratteristiche, diventerà
proprio un gran bel “Somaro”.

Ciao Nicolò!
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MessaggioInviato: Dom Ago 16, 2009 23:58:24    Oggetto: Saluti Rispondi citando

Mi associo all'augurio di ben vento al piccolo Nicolò
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