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dreamer Accesso Libero
Registrato: 10/01/07 18:40 Messaggi: 31
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Inviato: Mar Giu 30, 2009 22:21:24 Oggetto: |
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..dal mio primo pensiero felice si sta scatenando un'ondata di pensieri felici...e ne sono....felice!
..cristian, forse si ricomincia di nuovo....pinotrieste è tornato con la sua poesia...pantarei, anche lui, si è unito al coro....e spero, anzi SOGNO, che anche altri si possano unire...e così, tutti insieme potremmo raccogliere le stelle che brillano sul cielo dell'isola...ascoltare la leggera brezza che soffia tra gli alberi...e il continuo infrangersi delle onde sulla scogliera...e magari assistere alle lotte dei pirati...e sognare, come Peter Pan, di restare bambini...innocenti creature che credono che il mondo sia una meraviglia...
..e allora sarà bellissimo....i pensieri felici accompagneranno le nostre giornate...e saremo sempre lì, pronti ad una nuova emozione, che ci farà sorridere...e ci farà pensare a quanto l'isola sia speciale! _________________ ...e capisci che la felicità è ad un passo da te..basta solo saperla trovare... e io ci sono riuscita! |
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steugico Accesso Libero
Registrato: 12/04/07 22:58 Messaggi: 17
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Inviato: Gio Lug 02, 2009 21:46:42 Oggetto: L’isola che c’è o l’isola che non c’è? |
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Quarant’anni sono tanti o… sono pochi!?
Sconosciuto giugno, generoso giugno, caldo e fresco giugno,
infinite emozioni…giugno.
Riabbracciare una triste Nonnina.
Incontrare un fiorito e profumato mazzetto di origano, che va a spasso su un vespino.
Ascoltare il canto dei “merli ruccalori”, dei “corvi reali”, delle “taccole”, di una povera rondine ferita.
Odorare l’intenso profumo di gialle ginestre davanti ad una chiesa.
Incontrare tanti volti Amici, alcuni con lo sguardo smarrito.
Ammirare con gioia, tanti altarini adornati di pizzi, merletti e tanti tanti fiori.
Sentire le dolci note della banda, che si nascondono dietro al suono delle campane.
Sognare il profumo del pane che verrà sfornato.
La felicità che litiga con la tristezza , quando incontro un paese che vuole scappare lontano, lontano, lontano.
Un caro saluto a tutti, Steugico. _________________ i profumi della terra di frazzanò |
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dreamer Accesso Libero
Registrato: 10/01/07 18:40 Messaggi: 31
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Inviato: Sab Ago 01, 2009 14:30:11 Oggetto: |
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...il pensiero felice di oggi è l'essere consapevoli di avercela fatta...di essere riusciti a realizzare qualcosa...ed essere orgogliosi di se stessi... _________________ ...e capisci che la felicità è ad un passo da te..basta solo saperla trovare... e io ci sono riuscita! |
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pinotrieste Accesso Libero
Registrato: 23/03/07 10:51 Messaggi: 149
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Inviato: Mar Ago 25, 2009 14:55:47 Oggetto: Buon Viaggio |
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Tempo di Ripartire.
Sembra proprio ieri, quando preparavi la valigia per tornare a casa
Tutto era bello, tutte le cose che ci mettevi dentro erano belle.
Persino i regalini che avevi comprato per esprimere un pensiero
erano allegri di quella tua allegria che non riuscivi a contenere ed
aspettavano, sul tavolo, o sopra il letto, impazienti di essere sistemati
dentro i tuoi bagagli.
Non volevi pensare, adesso, al momento in cui saresti arrivata al paese,
all’abbraccio con la mamma, il padre, con qualche ruga in più - non ti
sembra vero in così poco tempo!-, le amiche sorridenti ed accoglienti, la
gente che ti saluta; rivedere i tuoi monti, le campagne intorno al paese, la
tua casa, il tu letto e tutto quello che guardi…tuo. Non volevi pensare,
era troppo forte l’emozione; dovevi rinviare quel momento magico, così
a lungo atteso.
Sembra proprio ieri che ti sei messa pronta la valigia, una settimana
prima della partenza, perché il pensiero spingeva troppo, insistente.
A Frazzanò il tempo è volato, non poteva essere altrimenti.
Anche se ci possono essere stati dei momenti di noia, poi, al momento
che devi ripartire, ti rendi conto che il tempo è volato. Ed adesso è
giunto il giorno in cui bisogna rifare la valigia in senso opposto e tutto
diventa l’opposto di prima: cerchi di rinviare fino all’ultimo momento e
quando ti vedi costretta, non sai da dove incominciare; tutte le cose che
devi sistemare sono troppo pesanti, ingombranti.
Ti senti stretta dentro il petto….
E riuscirai a farci stare i fichidindia che papà ti ha preparato?
Ci staranno, ci staranno! Quelli non possono restare: hanno, fuori, le
spine che ci portiamo appresso ma contengono anche il dolce sapore
della tua terra dei tuoi legami che ti spingeranno poi a farti ritornare.
Quei fichidindia sono frutti speciali con, all’esterno, quella corazza
spinosa, a difesa della dolcezza di un’anima a molti sconosciuta:
chi te li ha portati, ha pensato a questo. Certo, ti ricorderai.
Sicuro ti ricorderai quando, dove andrai, ti chiameranno "terrona"
e tu, fiera...sorriderai.
Non è una coincidenza, l’ho scritta proprio per te:
anche se non ti conosco, so che ci sei e che oggi riparti. |
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pantarei Accesso Libero
Registrato: 23/02/05 09:20 Messaggi: 44
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Inviato: Ven Set 18, 2009 17:56:37 Oggetto: pensiero per i caduti in afganistan |
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il mio oggi poteva essere un vero pensiero felice quasi tutto sta andando bene salute lavoro etc .........ma la morte dei sei militari in afganistan mi rende tanto triste e scelgo questo sito dove si respira poesia , amore, bellezza serenita' allegria per rendere omaggio a questi givani che si sono sacrificati per un ideale di democrazia e di pace qualla pace quella liberta e quella agiatizza di cui noi tutti del mondo occidentate ne abusaiamo gratuitamente .Si gratuitamente perche non pensiamo minimamente a quante lacrime i nostri padri hanno versato per donarci questi bei doni.
ciao dreammer e pino trieste
a steugico lo ringrazio per la fotografia descritta a proposito del mazzetto di origano che andava a spasso su un vespino in un caldo pomeriggio d'estate in c/da vallone aia
sono emozioni che provo e non riesco ad esprimere meglio
ciao a tutti quelli che leggono il sito |
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Cristian Accesso Libero

Registrato: 01/03/05 12:36 Messaggi: 497 Località: Milano
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Inviato: Lun Set 21, 2009 15:17:12 Oggetto: un pensiero.... |
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| Caro Pantarei la solidarità e l'affetto che noi italiani gente comune, stiamo manifestando nei confrontidei familiari delle 6 vittime di questo attentato in Afganistan, è un sincero atto di responsabilità e patriottismo che ci lega....guardando la tv spesso vediamo le cose che accadono nel mondo come lontane dal ns. quotidiano e noi spettatori assistiamo a queste realtà... eppure anche dei ns. ragazzi compaesani qualche mese fa sono stati in guerrà in Iraq e Afganistan e grazie a Dio la loro presenza in queste missioni si è conclusa senza incidenti... per non parlare del virus H1N1 che per assurdo registra la prima vittima in Italia a 80km da noi... |
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pinotrieste Accesso Libero
Registrato: 23/03/07 10:51 Messaggi: 149
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Inviato: Mar Set 22, 2009 15:09:10 Oggetto: La primavera di Zaher Rezai |
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Pensieri allo Specchio
Il tuo Pantarei è stato un vero pensiero felice e l’hai inserito nel sito giusto.
I pensieri più felici nascono proprio dalla tristezza, perché la tristezza è un sentimento
che ci predispone a riflessioni più sensibili alla voce dell’anima
e tu, a mio parere, in questo messaggio, la tua anima l’hai messa proprio a nudo.
Questa mattina, mentre mi facevo la barba, pensavo al tuo messaggio, alla guerra,
alle celebrazioni di ieri accompagnate dalla solita quanto insopportabile retorica,
ai funerali dei ragazzi caduti in prima linea…in guerra.
Sì proprio in guerra. Il ministro ieri sera ha voluto ribadire che in Afganistan
non siamo in guerra, ma siamo lì per difendere la nostra patria. Si vede che la nostra
linea di difesa è stata spostata un tantino più in là dei nostri confini.
Il ministro ha detto che siamo in Afganistan, non per fare la guerra ma per sparare
a chi spara a noi. Siamo in Afganistan, ha detto, per fermare lì il terrorismo, prima che
i terroristi arrivino a casa nostra.
È proprio un modo che si addice alle circostanze di raccontare la verità!
Penso che della solidarietà, le mamme ed i padri ed i figli dei soldati morti, pur
accettandola, non se ne facciano proprio un bel niente. Ed il “Profondo o
profondissimo Dolore” espresso dalle autorità politiche o religiose, non serva
minimamente ad alleviare quello vero ed incessante che accompagnerà a vita,
chi ha perso un figlio, anche se l’ha perso per la patria.
Stamattina, mentre mi facevo la barba e pensavo a queste cose, ho sentito il
suono del cucchiaino che sbatteva nella tazzina: era il segno che il caffè era pronto.
Ho pensato che ci sarebbe stato di che essere felici, al sicuro dentro le mura della
propria casa, l’acqua fresca che ti sciacqua il viso, il profumo del dopobarba,
la moglie che fa tintinnare il cucchiaino dentro la tazzina, il profumo di caffè,
l’auto pronta per andare al lavoro.
Già… quel senso di benessere, di gioia, è stato solo la sensazione di un attimo,
fino a quando non ho percepito che per me e tanti altri semplici individui,
un’altra giornata di guerra stava per incominciare. Una guerra diversa di quella
che ha ucciso i sei militari in Afganistan, una guerra che non si nota tanto,
chiamiamola “guerra bianca”, che milioni di cittadini devono combattere per tirare
avanti tutti i giorni.
Se ci pensi bene, devi fare la guerra anche per il più semplice diritto o necessità
che diventa sempre una conquista.
E così devi lottare per avere un lavoro, per avere un letto in ospedale,
per avere un posto all’asilo nido, per mandare i figli a scuola, per sopravvivere nel
traffico, per comprare le medicine, per difenderti dall’inquinamento che ti avvelena,
per difendersi dalla politica che si impadronisce anche delle tue calze sudate….ed è
meglio non continuare nell’elenco, tanto son cose che si sanno ed il mio elenco non
serve.
Ma forse, per tanti versi, non facciamo più la guerra perché siamo stanchi
e preferiamo subire una specie di assuefazione ai mali che ci affliggono.
Forse ci siamo trasformati in una società di rassegnati e questo è peggio.
Questa mattina, mentre sorseggiavo il caffè, pensavo di rispondere al tuo messaggio,
Pantarei, per non lasciarti solo nei tuoi tristi pensieri. Poi ho visto che già ti aveva
risposto Cristian ed allora lascio perdere però, un pensiero mi balena in questo
momento e te lo dico: penso che ognuno di noi le riflessioni debba farle prima.
E la tristezza si debba sentire ancor prima di trovarci di fronte i morti, prima,
quando facciamo le scelte o permettiamo a chi decide per noi, comportamenti
e provvedimenti che, poi, determinano i disastri.
Caro Pantarei, Peter Pan, autore di questo argomento, l’ha inventato per
ospitare i pensieri felici che ognuno di noi vuole farci entrare;
pensieri felici che possono essere anche velati di tristezza….
Da un articolo del “Il Piccolo” di Trieste
di domenica 20 settembre 2009
<< Non so ancora quale sogno
mi riserverà il destino
ma promettimi, Dio
che non lascerai finisca la primavera >>
La primavera di Zaher Rezai, autore di questi versi, è finita
invece nel dicembre 2008 a soli 17 anni, in una strada di Mestre,
stroncata dalle ruote di un tir sotto il quale il ragazzo si era
agganciato per sfuggire ai controlli.
Zaher veniva da Mazar-i-Sharif, una cittadina dell’Afganistan
devastata dalle bombe che avevano provocato una strage di civili.
In tasca aveva un’agendina con le poesie che amava scrivere.
Caro Pantarei, la storia è certamente triste ma la sua poesia,
resterà sempre un “pensiero felice”. |
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dreamer Accesso Libero
Registrato: 10/01/07 18:40 Messaggi: 31
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Inviato: Mar Feb 09, 2010 19:22:57 Oggetto: |
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..il pensiero felice di oggi è l'aver rivisto il paesello...aver fatto una bella passeggiata virtuale per le calde vie frazzanesi...aver rivisto volti amici..aver osservato le imponenti montagne lungo il "giro della Serra"..aver visto scorrere scenette quotidiane, immobilizzate, rese eterne...e aver sentito scorrere lungo il viso una lacrima..la lacrima dell'emozione, della nostalgia, dell'amore... _________________ ...e capisci che la felicità è ad un passo da te..basta solo saperla trovare... e io ci sono riuscita! |
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pinotrieste Accesso Libero
Registrato: 23/03/07 10:51 Messaggi: 149
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Inviato: Lun Feb 22, 2010 14:38:04 Oggetto: Sempre Febbraio |
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Nevica
Nevica a Frazzanò
questa mattina.
Il bianco fra i castagni
ancora spogli,
distoglie la mia mente
dalle cose reali.
Fantastica la neve!
mi fa fantasticare.
Lesto il mio pensiero,
riesce a prendere
il tempo per la coda
e lo trascina indietro,
accanto al vecchio focolare:
un tronco acceso,
il fumo dentro gli occhi,
il sibilo del vento
miagolante fra le fessure
delle tegole del tetto.
Quel buon profumo
di cipolla fritta!
I bimbi aspettano….
Lenta,
come il cader dei fiocchi...
lentamente,
riscalda la vocina della fiaba. |
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pinotrieste Accesso Libero
Registrato: 23/03/07 10:51 Messaggi: 149
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Inviato: Lun Mag 17, 2010 16:32:17 Oggetto: Al mio amico Vincenzo |
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Al mio amico Vincenzo
Più volte ho definito questo sito:
“ una finestra di frazzanò spalancata sul mondo”.
Da molto tempo ormai, da questa finestra, che continua a restare
aperta, non si affaccia più nessuno e questo fa tristezza, tanta
malinconia. Si sente forte la sensazione che nessuno abbia niente
da comunicare: si fa altrove ma solo per lanciare un “bip” senza
dialogo.
Pur nella consapevolezza che tutto ciò che viene detto qui, può
essere letto da tutto il mondo, per me “questo luogo di incontro
virtuale”, come l’ha chiamato Cristian o “luogo di non incontro”,
come purtroppo potrei definirlo io adesso, resta qualcosa di
intimo, come se appartenesse solo a noi frazzanesi. Una casa dove
tutti gli altri possono entrare, osservare, dialogare, prendere il
caffè, sentirsi come a casa propria in casa altrui.
Per questo, alcuni miei pensieri, anche se possono rientrare
nella sfera del privato, mi viene spontaneo riportarli qui con la
voglia di comunicarli anche ad altri; mi piace esprimerli qui, in
questo forum, dove mi sembra che restino come in “famiglia”.
Dopo la premessa, mi piacerebbe continuare esprimendo un
“pensiero felice”, come dice il titolo del forum di questo
argomento, all’interno del quale sto scrivendo. Invece il pensiero
felice lo devo rimandare ad un momento più fortunato e chiedere
scusa se parlo di tristezza per confermare, se ce ne fosse bisogno,
che il tempo della nostra vita balla sui due piatti della bilancia
dove si soppesano i pensieri dei momenti felici con i pensieri dei
momenti tristi. La nostra speranza è che penda di più sempre il piatto
del tempo felice ma l’altro, a volte, vuole pesare di più e, purtroppo,
spesso ci riesce.
Quando muore una mamma, un piatto della bilancia si abbassa,
direi sprofonda nell’abisso e sappiamo quale piatto: quello del
dolore.
Quando muore la mamma, il cordone ombelicale, al quale sono
rimasti legati i figli per tutta la vita, non si recide ma si allunga:
Un figlio, in uno dei momenti più tristi e duri della sua esistenza,
non può che raccogliere le proprie forze per cercare di frenare la
discesa di quel piatto e, col tempo, riportare l’equilibrio nel
continuo giuoco di pesi e contrappesi che scandiscono il ritmo
della vita.
Qualche giorno fa è morta la mamma del mio caro amico
Vincenzo Odoguardi; a Frazzanò tutti lo sanno e tutti gli hanno
stretto la mano. Io non ho potuto farlo. E non gli ho ancora fatto
neppure le condoglianze: ho rinviato, quasi per timore di non
saper trovare parole adatte, che vanno oltre quelle usuali di
circostanza.
Né voglio scrivere adesso le storie che hanno legato la sua
famiglia alla mia, in particolare l’amicizia, fin dai tempi giovanili
di suo padre con mio padre, compresi i bei ricordi che ho io di sua
mamma, specialmente quando una o due volte in questi ultimi
anni, ero andato a trovarla in campagna, e lei con tanto orgoglio
mi mostrava le piantine ed i fiori del suo orto. Tanto orgogliosa
che posso tranquillamente affermare: se volete far felice una
persona, andate a trovarla nel suo “orto”, dove c'è la sua vita.
Non voglio scrivere niente, voglio semplicemente dire:
un pensiero, per esserti vicino... mi dispiace molto. |
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Cristian Accesso Libero

Registrato: 01/03/05 12:36 Messaggi: 497 Località: Milano
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Inviato: Mar Mag 18, 2010 21:29:25 Oggetto: Pino sei speciale |
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| Mi associo al tuo pensiero caro Pino e mando un forte abbraccio all'amico Vincenzo |
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pinotrieste Accesso Libero
Registrato: 23/03/07 10:51 Messaggi: 149
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Inviato: Mer Mag 19, 2010 09:49:42 Oggetto: Normale |
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Speciale...Grazie Cristian.
Forse nessuno è completamente normale e forse non lo sono io.
Ma io mi sento normale, talmente, che mi viene da pensare
che la normalità, oggi, sia scambiata per "specialità".
Forse potrei essere "diverso" ma non vorrei essere tanto
diverso altrimenti verrei definito "strano".
Ti abbraccio Cristian. |
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Cristian Accesso Libero

Registrato: 01/03/05 12:36 Messaggi: 497 Località: Milano
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Inviato: Lun Giu 21, 2010 20:29:02 Oggetto: 21/06/1994 - 21/06/2010 Ciao Cavaleri |
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DEDICA DI UN PADRE AL PROPIO FIGLIO:
SE UN GIORNO MI VEDRAI VECCHIO:
SE MI SPORCO QUANDO MANGIO E NON ...RIESCO A VESTIRMI…..ABBI PAZIENZA.
RICORDA IL TEMPO CHE HO TRASCORSO AD INSEGNARTELO.
SE QUANDO PARLO CON TE RIPETO SEMPRE LE STESSE COSE…..
NON MI INTERROMPERE…… ASCOLTAMI.
QUANDO ERI PICCOLO DOVEVO RACCONTARTI OGNI SERA LA STESSA STORIA FINCHE’ NON TI ADDORMENTAVI.
QUANDO NON VOGLIO LAVARMI NON BIASIMARMI E NON FARMI VERGOGNARE…
RICORDATI QUANDO DOVEVO CORRERTI DIETRO INVENTANDO DELLE SCUSE PERCHE’ NON VOLEVI FARE IL BAGNO.
QUANDO VEDI LA MIA IGNORANZA DELLE NUOVE TECNOLOGIE , DAMMI IL TEMPO NECESSARIO E NON GUARDARMI CON QUEL SORRISETTO IRONICO
HO AVUTO TUTTA LA PAZIENZA PER INSEGNARTI L’ABC
QUANDO AD UN CERTO PUNTO NON RIESCO A RICORDARE O PERDO IL FILO DEL DISCORSO …. DAMMI IL TEMPO NECESSARIO PER RICORDARE E SE NON CI RIESCO
NON TI INNERVOSIRE ….. LA COSA PIU’ IMPORTANTE NON E’ QUELLO CHE DICO
MA IL MIO BISOGNO DI ESSERE CON TE ED AVERTI LI CHE MI ASCOLTI.
QUANDO LE MIE GAMBE STANCHE NON MI CONSENTONO DI TENERE IL TUO PASSO
NON TRATTARMI COME FOSSI UN PESO .
VIENI VERSO DI ME CON LE TUE MANI FORTI NELLO STESSO MODO CON CUI IO L’HO FATTO CON TE QUANDO MUOVEVI I TUOI PRIMI PASSI
QUANDO DICO CHE VORREI ESSERE MORTO… NON ARRABBIARTI UN GIORNO COMPRENDERAI. CHE COSA MI SPINGE A DIRLO.
CERCA DI CAPIRE CHE ALLA MIA ETA’ NON SI VIVE SI SOPRAVVIVE.
UN GIORNO SCOPRIRAI CHE NONOSTANTE I MIEI ERRORI HO SEMPRE VOLUTO IL MEGLIO PER TE E CHE HO TENTATO DI SPIANARTI LA STRADA.
DAMMI UN PO’ DEL TUO TEMPO
DAMMI UN PO’ DELLA TUA PAZIENZA
DAMMI UNA SPALLA SU CUI POGGIARE LA TESTA
ALLO STESSO MODO IN CUI IO L’HO FATTO PER TE.
AIUTAMI A CAMMINARE AIUTAMI A FINIRE I MIEI GIORNI CON AMORE E PAZIENZA IN CAMBIO IO TI DARO’ UN SORRISO E L’IMMENSO AMORE CHE HO SEMPRE AVUTO PER TE.
TI AMO FIGLIO MIO E PREGO PER TE ANCHE SE MI IGNORI.
PAPA' |
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